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Wednesday, April 11, 2012

L' odio rancoroso di certi meridionali verso la Lega puzza d' ignoranza.

In questi giorni in Rete si è letto di tutto, dopo i recenti scossoni che hanno attraversato la Lega, insieme a Noi de La Destra e pochi altri, all' opposizione nell' italasia della dittatura dell' abbecedario (ABC). Ma non solo provenienti dal fronte sinistro, ma anche da chi nella Nostra Area si è sempre fermato solo al folklore dei leghisti, senza voler approfondire il fenomeno di un partito che difende il suolo, le radici Cristiane, la Famiglia.
E, salvo rari casi come il Mio Amico di Lunga Data, Michele, nato, cresciuto e residente a Potenza, roccaforte del clientelismo democristiano della prima repubblica tuttora in voga, che ha capito tale fenomeno, ho assistito ad autentici sproloquii estremistici e negazionisti di alcuni neo-borbonici e meridionalisti d' assalto. Che, spesso partendo da un giusto ed equilibrato Revisionismo sul Risorgimento, al quale ho sempre attinto e guardato con interesse, sono sprofondati in autentiche corbellerie anti-nordiste. Con accuse ignoranti. Perchè l' Unità è stata voluta dal Piemontardo Stato Sabaudo, non certo dal Lombardo-Veneto, dal Granducato di Toscana nè tantomeno dallo Stato della Chiesa. Tutti stati via via annessi al Regno di Sardegna con la forza e divertenti plebisciti che ricordano quello più recente che gabbò la Monarchia nel 1946.
E, se è vero che il Regno delle Due Sicilie ebbe a subire i danni di un' unità forzata, è altrettanto vero che l' economia del Lombardo Veneto ebbe successivamente a patire a favore di quella piemontese (vedasi industrie del tessuto, per esempio...), con forte disoccupazione che generò emigrazione esattamente come nel meridione. Per non dire delle autentiche ruberie ai danni del Vaticano.
Spiace, sinceramente, assistere a tali manifestazioni di rancorosa ignoranza verso il Nord, il quale se, da parte piemontese ha effettivamente depredato, ha nel corso degli anni ampiamente restituito, con gli interessi, il maltolto; accogliendo con ospitalità i lavoratori provenienti dal Sud. Sud che invece di continuare a piangersi addosso ed accusare gli altri, dovrebbe fare una sincera autocritica.

Magari leggendosi il libro " A Milano non fa freddo" del napoletanissimo Giuseppe Marotta che fu grato alla Mia Città per le opportunità ricevute:
" C'è un Duomo con tante guglie appunto perchè ogni immigrato ne scelga una e vi alzi o vi ammaini la sua bandiera".


Per chi passasse di qui per la prima volta e non avesse capito, NON sono Leghista. Grazie.

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